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In curiosita' featured superstizione

Curiosità #2

Sapevi che esiste una fobia legata agli specchi?

Si chiama EISOPTROFOBIA ed è la paura  persistente, irrazionale e ingiustificata degli specchi, o di vedersi riflessi in uno specchio
Le persone che soffrono di questa fobia sentono un'ansietà indebita guardandosi allo specchio, pur rendendosi conto che le loro paure sono irrazionali. Per via di una diffusa base superstiziosa, gli eisoptrofobici possono preoccuparsi che rompere uno specchio possa portare sfortuna o che guardarsi allo specchio li metterà in contatto con un mondo sovrannaturale/parallelo sito "al di là" dello specchio. Gli specchi e altre superfici riflettenti sono da tempo associate a ciò che è strano o bizzarro.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Eisoptrofobia

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In cultura divertimento featured linguaggio simboli superstizione

I numeri

44: il numero dello specchio nella smorfia napoletana (se lo rompi il numero diventa 36)
170(euro): il prezzo dello specchietto retrovisore sinistro di una Fiat 500 elettrica ultimo modello 
1: "Uno specchio limpido", libro del mistico indiano Osho, Mondadori editore
183(cm): grandezza dello specchio metallico più grande al mondo. Fu utilizzato nella scoperta della forma a spirale delle galassie.
 (http://www.guinnessworldrecords.com/world-records/largest-mirror-made-from-metal)

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In arte coniugiarnolfini featured fotografia grafica mirror ottica religione superstizione

Lo specchio nelle arti figurative



Un semplice oggetto può veramente dire molto sul nostro conto, sul nostro gusto estetico, sulla nostra personalità e il nostro modo di vedere la vita. Se tale oggetto viene poi scelto da un artista a far parte della sua creazione, esso potrebbe perfino caricarsi di un significato simbolico o dare un suggerimento (talvolta inconsapevole) sulle conquiste scientifiche del tempo.


L'esempio più simbolico è sicuramente quello del "Ritratto dei coniugi Arnolfini", dipinto nel 1434 da Jan Van Eyck e oggi conservato alla National Gallery di Londra.

Come è facile notare lo specchio ha qui una posizione centrale all’interno del dipinto e avendo una superficie convessa riesce per la prima volta a riflettere anche il retro della stanza mostrando non solo i testimoni dei due sposi ma Questo tipo di specchi era all’epoca molto diffuso e serviva ad allontanare gli spiriti maligni, mentre la cornice deca partita rappresentate scene della Passione cristiana, vuole alludere alla sacralità del matrimonio e alla purezza della giovane donna. In questo modo si unisce Fede e superstizione.

I



Un esempio più recente è invece quello della “Mano con sfera riflettente” di Escher, del 1935 in cui l’autore ritrae se stesso con in mano una sfera-specchio nel proprio studio durante il periodo di soggiorno a Roma.

L’opera non ha qui nessun significato simbolico ma è il frutto dei numerosi studi di ottica e grafica che l’artista ebbe a conseguire nella sua carriera.



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