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Curiosità #5


In una puntata televisiva di Rai Scuola il professore Vittorio Marchis parla dello specchio tracciandone una breve evoluzione tecnologica fino ai giorni nostri e ricollegando l'oggetto della vanità per antonomasia al mondo dell'arte.
(Fonte: http://www.raiscuola.rai.it)

"Il ricciolo" (La toilette),
F. Zandomeneghi, 1894-1905
Pinacoteca di Brera, Milano

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In animali arte cultura design linguaggio musica scienza tassonomia tecnologia

Sintesi antropologica dello specchio


Durante la nostra ricerca antropologica riguardo lo specchio, abbiamo esaminato l'oggetto in ogni sua sfaccettatura, cosi' da poterlo rappresentare nel modo più completo possibile.

Dapprima ci siamo dedicati al suo aspetto più tangibile vedendone l'etimologia, i materiali di cui è composto e cercando di creare delle schematizzazioni attraverso cataloghi, un alfabeto  appositamente dedicato ed una tassonomia.

Abbiamo anche seguito il percorso di produzione, ponendo attenzione alle innovazioni e agli scienziati che vi hanno apportato delle migliorie a livello tecnologico e di design.

Poi siamo passati ad un livello decisamente più astratto, soffermandoci sull'idea comune che le persone hanno degli specchi e lo abbiamo fatto attraverso i proverbi, i simboli, la musica ma anche le fobie e la superstizione
Ci siamo soffermati sull'impatto dello specchio nella cultura vedendone i maggiori canali di diffusione: la pubblicità, l'arte, la letteratura, i fumetti e ancora il mito, i romanzi e le serie tv. Importanti sono anche i francobolli in quanto riconosciuti da uno Stato. 

In definitiva ci siamo resi conto di come un oggetto così comune possa essere utilizzato in una moltitudine di diversi ambiti a seconda dello scopo da raggiungere.
Il nostro specchio può infatti assumere un valore decisivo nella terapia di un paziente mutilato, renderci in grado di distinguere tra animali auto-consapevoli e non, supportare un artista nella rappresentazione fedele di spazi aperti. 
Insomma, uno specchio lo si trova davvero dappertutto, perfino dentro un hard disk!

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In arte cultura featured fotografia mirror scienza

La scienza (parte 2)

Mentre durante il Rinascimento le vedute all'aperto potevano anche essere di fantasia, dal XVIII secolo cominciano a diffondersi le viste dal vero e dunque nascono le "camere oscure" (come quella sopra) che sfruttavano il riflesso di uno specchio posto alla sommità della camera per ottenere riflessa sul foglio dell'artista (vedutista) un'immagine quanto più possibile chiara che poi veniva ricalcata sul foglio e successivamente dipinta.

Un altro esempio tipico di questo periodo prefotografico è il cosiddetto specchio di Claude (o black mirror), ampiamente utilizzato dai pittori per rendere al meglio grandi spazi all'aperto. Si trattava di piccoli specchi neri e convessi, tascabili, che riuscivano ad attenuare la saturazione del colore grazie alla prospettiva distorta con una perdita di dettaglio (soprattutto le ombre) ma un'unificazione nella linea e nella forma. 
In basso abbiamo un black mirror e un dipinto di Claude Laurrin ("Panorama con Enea a Delos", 1672) da cui lo specchio prende il nome.







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In animali cultura featured mirror

La scienza (parte 1)



Sapevi che la maggior parte degli animali non è capace di riconoscere la propria immagine riflessa allo specchio?
 Ci riescono solamente alcuni tra cui i delfini, gli elefanti e i grandi primati.
Degli studiosi hanno piazzato uno specchio nel bel mezzo della foresta Amazzonica e hanno studiato le reazioni degli animali. Guarda il video di National Geographic!


L'autoriconoscimento presuppone la coscienza di sé e dunque della propria immagine allo specchio. In genere l'animale che si autoriconosce comincia ad assumere posizioni innaturali e comincia a ripeterle più volte oppure assume delle strane pose per vedere parti del corpo altrimenti nascoste.


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In cultura divertimento featured linguaggio simboli superstizione

I numeri

44: il numero dello specchio nella smorfia napoletana (se lo rompi il numero diventa 36)
170(euro): il prezzo dello specchietto retrovisore sinistro di una Fiat 500 elettrica ultimo modello 
1: "Uno specchio limpido", libro del mistico indiano Osho, Mondadori editore
183(cm): grandezza dello specchio metallico più grande al mondo. Fu utilizzato nella scoperta della forma a spirale delle galassie.
 (http://www.guinnessworldrecords.com/world-records/largest-mirror-made-from-metal)

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In cultura divertimento featured fumetto linguaggio

La saggezza popolare


<<Gli occhi sono lo specchio dell'anima>>

<<Nulla atterrisce più di uno specchio una coscienza non tranquilla>>


<<La bellezza è l'eternità che si mira in uno specchio>>


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In arte cultura fantasia fotografia fumetto grafica mirror

Il racconto per immagini


Diabolik, "Il genio del delitto", 1963
Soggetto/sceneggiatura: A. e L. Giussani
Disegni: Muzzi
Casa editrice: Astorina


Walt Disney's Donald Duck, "The swimming pool", 1989
Autore: Carl Barks
Numero: 274
Casa editrice: Gladstone

Wonder woman, "The face in the mirror", 1984
Autore: Dan Mishkin
Disegni: Don Heck
Numero: 315
Casa editrice: Alan Gold

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In abc cultura featured ikea linguaggio mirror

I nomi dello specchio


Etimologia: [lat. specŭlum, der. di specĕre «guardare»] 

lastra di vetro alla quale, tramite un processo di verniciatura, viene fatto aderire un sottile strato metallico la cui superficie lucida, che è vista attraverso la lastra stessa, riflette la luce e fornisce quindi un’immagine riflessa degli oggetti illuminati. 

Sinonimi: visione, descrizione, esempio

Contrari: superficie opaca, contrario, opposto

Le parti: nella sua versione più essenziale lo specchio consiste di una superficie liscia su cui è deposto uno strato di alluminio fissato per elettrolisi e poi verniciato per essere protetto da eventuali graffi. Il bordo viene smussato al fine di evitare che chi lo tocchi possa tagliarsi ma può anche essere rivestito di una cornice in plastica o metallo. Versioni più elaborate invece, vedono lavorato il vetro con l'argento (che aumenta la capacità riflettente rispetto all'alluminio) e magari arricchiscono l'oggetto con delle cornici in legno elaborato.

Traduzioni:
INGLESE 
mirror  
FRANCESE 
miroir 
ARABO 
مرآة                            [mara] 
TEDESCO 
Spiegel                 [spighel] 
RUSSO 
Зеркало              [zerkalo] 
CINESE 
镜子                       [jìnzi] 
GIAPPONESE  
ミラー                      [mirā] 
SPAGNOLO 
Espejo 
PORTOGHESE 
Espelho 
GRECO 
Καθρέφτη      [kathréptis] 


DIALETTO VICENTINO 
specio 
DIALETTO LIBANESE 
مراية                         [mraya] 
DIALETTO SICILIANO 
specchiu 






 

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